Essere o non Essere al Giusto Posto?

a cura della dott.ssa Marta Badella
parentAbiliter, Coordinatore Genitoriale

 

Quando una persona sceglie di approcciarsi alla Sistemica, attraverso l’incontro con un professionista, probabilmente sente dentro di sé che qualcosa è fuori posto percependo così il bisogno ed il desiderio di mettere ordine nella sua vita.

Quello che insegna l’approccio Sistemico-Relazionale è che quel “qualcosa fuori posto” molto probabilmente siamo noi nel nostro Sistema familiare d’origine.

Sistema inteso come un insieme di elementi in relazione tra loro.

Cosa significa, allora, essere “Fuori Posto?”

Significa aver smesso di essere al Giusto Posto in quel Sistema, quello nel quale nasciamo per Amore dei nostri genitori.

Abbiamo il diritto di vivere la nostra vita come scegliamo e prima la dobbiamo ricevere dai ns genitori.

Al momento della nascita siamo “completi”, non ci manca nulla e siamo al Giusto Posto.

Attraverso la Sistemica riconosciamo che successivamente, crescendo, spesso escludiamo delle parti di noi, dei membri del nostro Sistema Famiglia, che sono invece indispensabili per restare in quel Giusto Posto originario. 

Uno dei fondamenti della Sistemica, infatti, è NESSUN ESCLUSO dai sistemi familiari

E cosa significa? 

Significa che non si può escludere nessuno a meno che non siamo disposti a pagarne un prezzo. 

Questo prezzo spesso passa attraverso la disarmonia, la sofferenza di altri elementi del sistema, di solito i più piccoli, gli ultimi arrivati.

Ci si potrebbe chiedere: “Quale beneficio avrò nel tornare al Giusto Posto?” 

La Sistemica ti risponde: “L’enorme beneficio di lasciare liberi noi stessi e, in caso, i nostri piccoli e quello di far fluire nuovamente l’energia vitale d’Amore nel tuo Sistema”. 

Si comprende così come spesso andiamo fuori posto perché qualcuno prima di noi ha provato a smettere di amare, interrompendo così quell’energia che permette ai sistemi di essere adattivi, di evolvere nel loro destino. 

Qualcuno per esempio come la nonna, la mamma, un caro il cui spirito ha abbandonato il corpo. 

Spesso vengono viste come delle esclusioni per non volerne sentire il dolore.

Ed è così, allora, che inizia un percorso di sofferenza.

Sofferenza intesa come la distanza tra ciò che è e ciò che vorremmo che fosse. 

Anche per questo spesso serve avere un diverso livello di coscienza.

Perché è con la consapevolezza che si può essere risvegliati alla realtà che invece tendiamo ad interpretare

Il professionista che utilizza un approccio Sistemico-Relazionale offre un percorso evolutivo nel quale acquisire gli strumenti necessari per tornare al “Giusto Posto”, percependo così un nuovo ordine nella nostra vita: un’omeostasi sistemica

E come ci riesce? 

Attraverso la rappresentazione sistemica, tridimensionale che utilizza, ci permette di vedere ciò che, dentro di noi, per molto tempo è rimasto nascosto ai nostri occhi a volte anche alla nostra mente, rendendolo invisibile.

Ma in realtà è sempre stato lì. 

Lo avevamo semplicemente rimosso, dimenticato.

Il Professionista Sistemico ci educa, nel senso originario del termine latino di educĕre: trarre fuori, allevare. 

Ci mette nella condizione di tirare fuori le nostre abilità personali e genitoriali, che da sempre sono presenti in noi, ma sino a quel momento rimaste inespresse.

L’opposto del concetto latino di insĭgnare: imprimere segni nella mente, nel senso di “mettere dentro” a qualcuno la nostra idea, il nostro punto di vista, la nostra personale interpretazione.

La visione sistemica non contempla il concetto di giusto o sbagliato, meglio o peggio.

Piuttosto porta a domandarci se ciò che si osserva è funzionale o disfunzionale alle capacità adattive del Sistema stesso.

Ed anche i ruoli che vi rappresentiamo ci possono aiutare a distinguere ciò che si è da ciò che si interpreta. 

 “Non si può vivere e non evolvere” come sosteneva Darwin.

Ed in questa dimensione, ci rendiamo conto che spesso utilizziamo l’espressione “Io Sono” radicando ancora di più in noi la convinzione di essere ciò che il nostro Sistema Famiglia ci ha insegnato per il solo fatto di appartenere a quel Sistema.

E per questo magari siamo andati fuori posto

Ricordiamoci:” perché un piccolo finisca fuori posto deve esserci almeno un grande consenziente”.

Concludo questa prima tappa del nostro viaggio alla scoperta della Sistemica con una riflessione:

Forse per tornare al Giusto Posto è sufficiente costruire la nuova strada utilizzando tutti i materiali che da sempre abbiamo a disposizione. Nessuno escluso. 

 

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