DARE E CHIEDERE: CHI LO FA IN FAMIGLIA?

a cura della dott.ssa Marta Badella

parentAbiliter, Life – Coach Sistemico, Coordinatore Genitoriale

 

Partiamo dalla coscienza che i grandi hanno più “peso” sistemico dei piccoli.

Quando guardiamo al sistema famiglia di origine notiamo un’equazione molto semplice e naturale: il figlio chiede, il genitore da.

“Le parole sono energia potente, vibrazione che apre o chiude, che guarisce o ferisce.” B. Hellinger

Non c’è bambino che smetta di chiedere.

Anche stare zitto, urlare o fare i capricci è un modo per chiedere attenzione, amore, presenza. Per chiedere ai genitori che abbiano coscienza di sé.

Capita che le due azioni vengano invertite, generando quello che abbiamo già visto nei precedenti articoli: l’andare fuori posto, perché un piccolo si comporta da grande con inevitabili ripercussioni sulla vita che egli sceglierà di costruire per sé.

Capita anche che i genitori dicano ai propri figli la classica frase:

“Tu devi capire che…….”

Spesso si tratta di un automatismo che di fatto evidenzia l’inversione appena descritta, perché in questo caso è il genitore che chiede ed il figlio che dà.
Ciò avviene di frequente perché i genitori vedono nei figli la causa del problema che hanno con loro. Viene chiesto loro di migliorare, di capire, di agire per risolverlo.

Il professionista Sistemico fa comprendere al genitore che la causa di quel problema non è il figlio bensì il sistema familiare di origine del genitore stesso.

Il genitore comprende così che il problema con il figlio è l’effetto, non la causa.

Per semplificare utilizzerò una metafora: immaginate che ci sia un fiume che da monte scorre a valle.

A metà di questo fiume si forma un cumulo di sassi tali per cui l’acqua non scorre.
L’abitudine è quella di guardare semplicemente a valle e notare l’aridità del terreno domandandosi come mai quel terreno sia così arido e pensando che il problema risieda proprio lì, nel terreno stesso.

Grazie alla Sistemica, il genitore rivolgere lo sguardo a monte guardando alla reale causa che ha generato quel cumulo di sassi (l’abitudine a lamentarsi del proprio Sistema Famiglia – se mio padre avesse fatto…se mia madre avesse detto –  interpretare le proprie dinamiche familiari vedendo solo ciò che si vuol vedere e non ciò che realmente è stato – i miei genitori non mi volevano – il desiderare cose diverse rispetto a quelle ricevute dai propri genitori – avrei voluto che mi dedicassero più tempoanziché comprarmi sempre cose nuove).

Rivolge cioè lo sguardo al suo sistema familiare di origine, tornando ad essere semplicemente figlio, per vedere quanti massi ha dovuto mettere per sentirsi grande (cioè quante volte ha dovuto dare anziché chiedere).

In questo modo, comprende cosa impedisce all’acqua di fluire a valle rendendo il terreno florido e generativo (comprende cioè quale sia la reale causa del problema con il figlio riuscendo così a capire come gestirlo in modo diverso e funzionale).

“Quando ero piccolo, io chiedevo ma nulla mi veniva dato.

Curioso che ora capiti la stessa cosa con mio figlio, nel sistema familiare che ho creato da adulto”.

Pensiero che può nascere nel genitore grazie alla nuova coscienza acquisita attraverso l’esperienza Sistemica.

Se non ricevo, non posso dare.
La teoria dei vasi comunicanti: quando riempi pienamente un vaso, il liquido straborda e scende in basso in un altro vaso che comincia a riempirsi e quando straborda traboccherà in un altro vaso ancora e questa continua discendenza familiare è possibile in armonia soltanto quando io ho ricevuto abbastanza.

Quando cioè il primo vaso si è riempito, riempito, riempito…

“Ciò che accade, accade per Amore e ciò che grazie all’Amore viene mantenuto può essere sciolto e annullato solo nell’Amore. C’è un futuro solo per chi è in sintonia con il passato.” B. Hellinger

Prima di essere genitori bisogna ricordarsi di essere stati figli, ruolo che la vita ci assegna cronologicamente.

E allora oggi la domanda è: come genitore, meglio dare o chiedere?

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